Piano strategico PMI: la checklist in 20 domande per capire se la tua azienda ne ha bisogno.
- keensight
- 28 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 mar

Prima di costruire un piano strategico, serve capire se la tua azienda ne ha davvero bisogno adesso. Non tutte le aziende sono nella fase giusta e un piano fatto nel momento sbagliato è tempo sprecato.
Questa checklist ti aiuta a fare una diagnosi rapida. Rispondi con sincerità: ogni “sì” vale 1 punto.
Area 1: Chiarezza della direzione
1. Sai descrivere in una frase dove vuoi che sia la tua azienda tra 3 anni?
2. Il tuo team di direzione condivide la stessa visione?
3. Hai definito cosa NON fare quest’anno?
4. Hai un criterio chiaro per scegliere tra opportunità diverse?
5. Le priorità aziendali sono scritte e comunicabili?
Area 2: Consapevolezza economica
6. Sai quali clienti e prodotti generano il margine più alto?
7. Conosci il tuo punto di pareggio aggiornato?
8. Hai una previsione di cassa per i prossimi 6 mesi?
9. Sai quanto puoi investire senza mettere a rischio la liquidità?
10. Il tuo bilancio gestionale è diverso da quello fiscale?
Area 3: Capacità organizzativa
11. Hai le persone giuste nei ruoli chiave?
12. Qualcuno oltre a te può prendere decisioni operative importanti?
13. La struttura attuale reggerebbe una crescita del 30%?
14. Hai processi documentati per le attività critiche?
15. Il team sa quali sono i KPI che contano?
Area 4: Gestione del rischio
16. Hai simulato cosa succede se perdi il tuo cliente più grande?
17. Sai qual è la tua dipendenza dal fornitore principale?
18. Hai un piano B se il mercato si contrae del 20%?
19. L’azienda sopravviverebbe 6 mesi senza nuovi ordini?
20. Hai mai fatto un’analisi di scenario documentata?
Come leggere il risultato:
15-20 punti: La tua azienda ha già buone basi strategiche. Un piano strutturato può portarti al livello successivo.
8-14 punti: Ci sono aree importanti scoperte. Un piano strategico ti darebbe la chiarezza che manca per prendere decisioni migliori.
0-7 punti: La tua azienda sta navigando a vista. Questo non significa che vada male, ma che stai correndo rischi che potresti evitare. Serve un intervento strutturato.
Cosa fare dopo la diagnosi
Questa checklist non è un piano strategico. È il primo passo per capire se e dove intervenire. Se hai identificato aree deboli, il passo successivo è semplice: prendi le 3 domande dove hai risposto “no” che ti preoccupano di più e inizia a lavorarci.
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Alessandro Poerio | KEENSIGHT keensight.finance



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